Istituto Comprensivo M. Hack

Istituto Comprensivo M. Hack

Scuole: infanzia, primaria e secondaria di primo grado

Piano Annuale Inclusione 2021 2022

Scuola IC “MARGHERITA HACK” a.s.2021-22

Piano Annuale per l’Inclusione

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità
A. Rilevazione dei BES presenti (indicare il disagio prevalente):
1. disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) (59)
Minorati vista 0
Minorati udito 0
Psicofisici 59
Altro 0
2. disturbi evolutivi specifici (48)
DSA 46
ADHD/DOP 1
Borderline cognitivo 0
Altro 1
3. svantaggio (58)
Socio-economico 0
Linguistico-culturale 39
Disagio comportamentale/relazionale 9
Altro 10
Totali 165
% su popolazione scolastica 18,1%
N° PEI redatti dai GLHO 54 (5 con PEI provvisorio)
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 45
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria 60
B. Risorse professionali specifiche Prevalentemente utilizzate in… Sì / No
Insegnanti di sostegno Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) No

(causa

emergenza

sanitaria)

AEC Attività individualizzate e di piccolo gruppo
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) No

(causa

emergenza

sanitaria)

Assistenti alla comunicazione Attività individualizzate e di

piccolo gruppo

No
Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) NO
Funzioni strumentali / coordinamento Tre figure, una per area DVA, una per area stranieri/ svantaggio, una per BES/DSA.
Referenti di Istituto Coincidono con le funzioni

strumentali

Psicopedagogisti e affini esterni/interni – Psicopedagogisti privati (a carico della famiglia) che
intervengono con modalità di supervisione e orientamento a scuola.
Docenti tutor/mentor attività di potenziamento

linguistico alunni stranieri NAI. – affiancamento, in piccolo

gruppo, nello svolgimento dei compiti, studio durante le ore di alternativa alla religione cattolica (risorsa data all’IC per laboratorio di alternativa a IRC).

Altro: Facilitatori e mediatori Linguistici apprendimento della lingua italiana come L2 per alunni stranieri; – mediazione linguistica durante i colloqui con le famiglie straniere.
Altro: – organico COVID utilizzato nelle classi /sezioni per attività di supporto educativo e didattico.
C. Coinvolgimento docenti curricolari Attraverso… Sì / No
Coordinatori di classe e simili Partecipazione a GLI No
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Docenti con specifica formazione Partecipazione a GLI No
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
Altri docenti Partecipazione a GLI No
Rapporti con famiglie
Tutoraggio alunni
Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva
Altro:
D. Coinvolgimento personale ATA Assistenza alunni disabili In parte
Progetti di inclusione / laboratori integrati No
Altro: vigilanza In parte
E. Coinvolgimento famiglie Informazione /formazione su genitorialità e psicopedagogia dell’età evolutiva. No
Coinvolgimento in progetti di inclusione: “Progetto Ponte” per il passaggio da un ordine di scuola all’altro; progetto di orientamento per la scelta del percorso scolastico successivo alla secondaria di I grado.
Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante: partecipazione al GLI di Istituto. no

(il GLI non si è riunito causa

emergenza

sanitaria)

Altro:
F. Rapporti con servizi

sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla

sicurezza. Rapporti con

CTS / CTI

Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità (Rapporti con il CTI e CTS, percorso “Orientamento”)
Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili No
Procedure condivise di intervento sulla disabilità (con UONPIA territoriale, la “Prateria” di Paderno Dugnano, la “Nostra Famiglia” di Carate e Sesto S.Giovanni, “Centro Nemo” di Niguarda, AIAS di Monza, il Centro Ippogrifo di Muggiò, il Centro “La Girandola” di Muggiò, il Centro Ripamonti di Cusano, la Cascina San Vincenzo di Concorezzo, Il centro InEquilibrio di Nova Milanese, il progetto “Sgusciati” di Novate Milanese) In parte
Procedure condivise di intervento su disagio e simili: coprogettazione con i Servizi Sociali dell’Ente Locale e con la cooperativa “Spazio Aperto Servizi” che ha in gestione il servizio
Progetti territoriali integrati No
Progetti integrati a livello di singola scuola No
Rapporti con CTS / CTI: accesso allo sportello “Orientamento”
Altro:
G. Rapporti con privato

sociale e volontariato

Progetti territoriali integrati (CAG, progetto “Apollo10”)
Progetti integrati a livello di singola scuola (Iniziative organizzate dal Comitato Genitori dell’IC)
Progetti a livello di reti di scuole No
H. Formazione docenti Strategie e metodologie educativo didattiche / gestione della classe (corso sull’IPDA peri i docenti della scuola primaria; corso sulla valutazione;

formazione sul FabLab)

Didattica speciale e progetti educativo didattici a prevalente tematica inclusiva (corso di formazione sull’inclusione; corsi online su nuovo PEI ministeriale organizzati dal Ministero e dal CTS)
Didattica interculturale / italiano L2 no
Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, DOP ecc.)
Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…):
Altro: corsi di formazione svolti dai singoli docenti; corso sugli effetti del Covid e “Parlare della guerra”
Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*: 0 1 2 3 4
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola x
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti x
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative x
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi x
Valorizzazione delle risorse esistenti x
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione x
Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo x
Altro: Ruolo delle famiglie nel dare supporto durante le attività di didattica a distanza, durante le quarantene x
Altro:
* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4: moltissimo
Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici
Parte II – Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno
Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

Mantenimento delle tre Funzioni Strumentali area inclusione (DVA, BES/DSA, STRANIERI/SVANTAGGIO) che collaborano in sinergia nell’organizzazione delle risorse interne ed esterne alla scuola, nel coordinamento dei progetti per l’inclusione.

Mantenimento della Commissione Inclusione composta da un referente DVA, referente DSA/BES, referente stranieri/svantaggio per ogni ordine di scuola per confronto sulle esigenze di ciascun ordine scolastico e per elaborazione di proposte da sottoporre al Collegio.

Convocazione, ad inizio e fine anno, del GLI con anche la rappresentanza rinnovata dei genitori. Alla scuola secondaria di primo grado, mantenere la presenza di un docente di sostegno all’interno 1) della commissione valutazione in vista della stesura dei criteri di valutazione per gli esami finali; 2) della commissione formazione classi prime.

Prevedere un flusso più efficace ed organizzato di comunicazione tra segreteria e referenti area inclusione (distribuzione incarichi, chi fa cosa).

Suddivisione della cattedra sui casi più gravi tra due insegnanti di sostegno. Per evitare situazioni di born out, dove possibile, stabilire a fine ciclo un’alternanza di assegnazione per tipologia di diagnosi. Determinazione di criteri comuni per l’inserimento in corso d’anno degli alunni NAI al fine di non appesantire ulteriormente situazioni già particolari (non limitarsi al numero degli alunni).

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Frequenza di corsi di formazione e aggiornamento proposti dalle agenzie del territorio (Codebrì, CTS, Ministero) e corsi promossi dall’Istituto Comprensivo dei comportamenti-problema, sui disturbi comportamentali.

Formazione interna attraverso un tutorial, ad inizio anno, rivolta a tutti i docenti su compilazione profilo di funzionamento, griglia di osservazione e nuovo modello PEI.

Prevedere un percorso di formazione “obbligatoria” per il personale docente che opera su posti di sostegno, senza specializzazione (ad esempio quelli organizzati dai docenti dell’Istituto o ogni anno dal CTS).

Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

Condivisione tra i docenti dei tre ordini di scuola a livello collegiale sui criteri di valutazione per studenti con disabilità e bisogni educativi speciali, in vista del passaggio di informazioni precise e puntuali dalla primaria alla secondaria, per l’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Utilizzo del questionario IPDA per la rilevazione delle difficoltà di apprendimento (alunni 5 anni infanzia) e per la formazione delle future classi prime primaria.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Incremento ore sostegno statale per gli alunni con L.104 art.3 comma 3, in quanto non sempre si riescono a strutturare interventi personalizzati.

Richiesta di incremento ore del servizio educativo comunale.

Prevedere delle ore in cui realizzare uno scambio tra le diverse figure (insegnanti, educatori e referenti) con momenti di incontro, programmazione e verifica.

Richiesta di una maggiore collaborazione del personale ATA nella gestione degli studenti che necessitano di assistenza nelle autonomie personali e nella vigilanza attiva.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

Mantenimento dei contatti tra Istituto Comprensivo, Consorzio, Comune, Servizi Sociali e ATS per fare rete in modo funzionale e non disperdere energie e risorse.

Utilizzo dei servizi di consulenza offerti dagli sportelli del CTS di Monza e Brianza (Nuove Tecnologie, Orientamento, Autismo).

Progettazione di percorsi formativi e didattici con il CDD di Nova Milanese, con la Cooperativa “Spazio Aperto Servizi”, con l’Associazione SpazioVita, rivolti ad alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative

Incremento del coinvolgimento delle famiglie degli alunni con bisogni educativi speciali (soprattutto straniere) attraverso: colloqui individuali, al bisogno con mediatore linguistico, per condivisione di obiettivi, strategie di intervento a scuola e a casa, risultati, per stesura del PEI provvisorio.

Mantenimento del coinvolgimento del Comitato Genitori, delle interclassi con rappresentanti genitori, delle assemblee di classe/di sezione, del Consiglio di Istituto e del GLI come luoghi istituzionali di confronto.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi Attenzione a mantenere il più possibile il collegamento tra la programmazione individuale e la programmazione del gruppo classe.

Per meglio supportare l’apprendimento degli studenti con bisogni educativi speciali, si promuove anche l’utilizzo degli strumenti, delle modalità e delle strategie efficaci sperimentati durante il periodo della didattica a distanza.

Stesura del PAI per i nuovi alunni ucraini.

Si confermano i principi espressi nel PTOF del nostro I. C. alla base dell’inclusione.

Valorizzazione delle risorse esistenti

Mantenimento dei contatti con associazioni ed Enti territoriali.

Valorizzazione dei contatti tra scuola e famiglia (apertura ad eventi organizzati dalla scuola a fine progetto, in collaborazione con Ente Locale e associazioni, Open day).

Ampliamento dei momenti di condivisione tra docenti curricolari e di sostegno in merito alle tematiche dell’inclusione (compilazione modulistica, programmazione, verifica).

Condivisione sul sito e sui social network della documentazione delle buone prassi dell’Istituto Comprensivo mediante pubblicazione in un’area dedicata.

Ricaduta sull’intero Collegio Docenti delle iniziative e dei progetti legati all’inclusione: “Giornata mondiale autismo”, Progetti Ponte, Screening per individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento fin dall’infanzia e in seconda primaria, progetto accoglienza per alunni stranieri NAI.

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione

Rinnovo richiesta di un maggior numero di ore per il servizio di mediazione e facilitazione linguistica per inclusione alunni stranieri sia ad inizio anno che ad anno iniziato.

Ampliamento delle postazioni informatiche ad uso di studenti con BES con collegamento di una stampante. Acquisto di audiolibri, libri ad alta leggibilità e fumetti con tematiche adolescenziali e/o didattiche (amicizia, memoria, legalità, ambiente, ecc), di una lavagna portatile (magnetica, con ruote) da utilizzare anche negli spazi esterni della scuola secondaria.

Mantenimento della collaborazione con le tirocinanti dell’Università.

Necessità della figura dello psicopedagogista che affianchi i docenti nella presa in carico e gestione di situazioni difficili a livello comportamentale-relazionale o derivanti da problematiche socio-economiche. Necessità della figura del facilitatore linguistico all’interno delle sezioni / classi nelle prime fasi dell’inserimento di alunni NAI.

Attuazione del laboratorio linguistico L2 sia per la scuola secondaria (durante le ore di insegnamento della seconda lingua) sia per la primaria.

Richiesta di materiale didattico (sia per la programmazione sia per la valutazione) da mettere a disposizione dei docenti che accolgono alunni NAI.

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo Mantenimento da parte dell’Istituto Comprensivo, degli open day aperti alle famiglie e delle riunioni del GLI, per presentare l’organizzazione e le azioni attivate per l’inclusione.

Proseguimento attuazione del “Progetto Ponte” previsto dal PTOF per il passaggio di alunni con autismo o con gravi disabilità da un ordine di scuola ad un altro, da una realtà scolastica ad un’altra (si rimanda alla scheda di progetto inserita nel PTOF).

Accompagnamento dell’alunno e della famiglia nei colloqui con le scuole secondarie di secondo grado. Accompagnamento nella scelta del percorso successivo alla scuola secondaria di primo grado, avvalendosi

dello Sportello Orientamento dei CTI e partecipazione al Salone delle Professioni organizzato dalle scuole secondarie di I grado del territorio.

Approvato dal Gruppo di Lavoro per l’Inclusione in data 21/06/2022

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 29/06/2022

 

Allegati